24.05.2011


La famiglia Ypsilon è da sempre sinonimo di stile ed emozioni a bordo. E oggi la nuova Ypsilon è "cresciuta" e aggiunge diversi elementi di sostanza alla propria offerta. La più ovvia sono le porte posteriori, oltre a una gamma di motori rispettosi dell'ambiente e una dotazione di contenuti - di serie e optional - progettata per migliorare la qualità della vita a bordo.

 

Versatilità: 5 porte con un look da 3 porte

La nuova Ypsilon è un'elegante "5 porte" italiana con un look tipico di una vettura "3 porte". È un'auto molto compatta, tanto da rimanere nel segmento "B", ma con elevati standard di abitabilità e comfort: pur essendo lunga solo 384 centimetri, larga 167, alta 151 e con un passo di 239 cm, la nuova Ypsilon può ospitare fino a cinque persone e, in rapporto alle dimensioni, è dotata di un bagagliaio tra i più capienti del segmento ed è ai vertici della categoria per abitabilità interna. Senza aumentare le dimensioni della zona posteriore, gli ottimi valori di accessibilità e comfort sono stati raggiunti con l'uso di "sedili sottili"", una tecnologia che trova qui la sua prima applicazione all'interno di Fiat Group Automobiles.

 

Motori: potenza e rispetto ambientale

La gamma motori della nuova Ypsilon è composta dai benzina 1.2 Fire EVO II da 69 CV e 0.9 TwinAir da 85 CV, quest'ultimo anche con cambio semi-automatico DFN; dal turbodiesel 1.3 Multijet II da 95 CV; e successivamente dal bi-fuel 1.2 Fire EVO II (benzina e GPL).

1.2 Fire EVO II da 69 CV (Euro 5)
Ultima evoluzione della famiglia Fire, il 1.2 8V da 69 CV è dotato di sistema Start&Stop di serie che, rispetto all'attuale propulsore, assicura un'ulteriore riduzione fino al 5% di consumi ed emissioni di CO2 (il valore registrato è di 115 g/km) raggiungendo il primato nel suo segmento. Inoltre, grazie ai continui aggiornamenti ed alla sua architettura flessibile, questa famiglia di motori rimane un punto di riferimento nella categoria come dimostra l'impiego del variatore di fase continuo che riesce ad ottimizzare le fasi di distribuzione (apertura e chiusura valvole) a tutti i regimi di rotazione. In questo modo, da una parte si riducono i consumi - merito del ricircolo dei gas di scarico a bassi carichi con riduzione delle perdite di pompaggio - dall'altra parte, aumentano le prestazioni garantendo disponibilità di coppia a bassi giri (102 Nm a 3.000 g/min) e di potenza a regimi alti (69 CV a 5.500 g/min). Ne risulta quindi un motore che offre il miglior rapporto tra elesticità e consumi della categoria.

0.9 TwinAir da 85 CV (Euro 5): "International Engine of the Year 2011"
Il secondo propulsore è la risposta ideale per un impiego cittadino ma, rispetto al citato 1.2 Fire EVO II da 69 CV, ha una maggiore potenza (85 CV) e coppia (145 Nm a 1.900 g/min). Capostipite della nuova famiglia di motori bicilindrici di Fiat Powertrain, con prestazioni comprese tra i 65 e i 105 CV, questo propulsore Turbo da 85 CV fa registrare una sensibile riduzione dei consumi e delle emissioni (fino al 30% in meno rispetto ad un motore di pari prestazioni).
Inoltre, qualora si preferisca privilegiare l'aspetto "ecologico" e i minimi consumi, è possibile premere il tasto ECO presente sulla plancia per limitare la coppia a 100 Nm a 2.000 g/min. In questo modo, è possibile raggiungere livelli di CO2 ai vertici del segmento: 97 g/km con cambio semi-automatico DFN e 99 g/Km con cambio meccanico. Tra l'altro, lanciato proprio sul modello Ypsilon nel 2003, oggi il cambio semi-automatico DFN, sviluppato in collaborazione con Magneti Marelli, è stato aggiornato per offrire un maggiore comfort di guida ed al contempo limitare consumi ed emissioni.
Vero e proprio gioiello motoristico, il bicilindrico impiega la rivoluzionaria tecnologia MultiAir sviluppata e brevettata da Fiat Powertrain che ha fatto il suo debutto nel 2009. Cuore del MultiAir è il nuovo sistema elettro-idraulico di gestione delle valvole che permette di ridurre i consumi (grazie ad un controllo diretto dell'aria mediante le valvole di aspirazione del motore, senza l'utilizzo della farfalla) e le emissioni inquinanti (merito del controllo della combustione), oltre ad un sensibile miglioramento delle prestazioni e della guidabilità. Infatti, rispetto a un tradizionale motore a benzina di pari cilindrata, i propulsori con tecnologia MultiAir assicurano sia un incremento di potenza fino al 10% e coppia fino al 15%, sia una sensibile riduzione delle emissioni di CO2 sino al 10%.
Tali caratteristiche gli hanno permesso di conquistare ben quattro riconoscimenti nell'ambito del concorso "International Engine of the Year 2011" e primeggiare sui propulsori della concorrenza in tutte le categorie in cui ha gareggiato. La giuria composta da 76 giornalisti ed esperti del settore, provenienti da 36 Paesi, ha decretato il successo del motore TwinAir nella propria categoria di cilindrata (sotto i 1.000 cm3) ed eletto "International Engine of the Year 2011", assegnandogli il massimo riconoscimento previsto dalla manifestazione. Il motore TwinAir di Fiat Powertrain ha inoltre vinto i premi "Best New Engine 2011" e "Best Green Engine 2011".

1.3 Multijet II da 95 CV (Euro5)
All'insegna del rispetto ambientale e del piacere di guida, la gamma della nuova Ypsilon offre il brillante 1.3 Multijet II (Euro5), con sistema Start&Stop di serie, che eroga una potenza massima di 95 CV a 4000 giri/min ed una coppia di 200 Nm a soli 1.500 giri/min.
Dotato di turbocompressore a geometria variabile, di una nuova pompa olio a cilindrata variabile e alternatore a carica "intelligente", il 1.3 Multijet II fa registrare appena 99 g/km di emissioni di CO2 nel ciclo misto ed appartiene alla seconda generazione dei propulsori Multijet.
In dettaglio, i motori Multijet II assicurano livelli di economia, ecologia e prestazioni che non hanno equivalenti sul mercato. Rispetto alla prima generazione dei motori Multijet cambia il sistema di alimentazione con iniettori più veloci e capaci di compiere iniezioni multiple ravvicinate. In particolare, è possibile effettuare un'iniezione principale di carburante modulata in più fasi distinte ed anticipare le successive. Il sistema Multijet II è in grado di gestire fino a 8 iniezioni per ciclo, grazie alla nuova servovalvola con otturatore bilanciato, offrendo maggiore velocità, flessibilità e precisione nelle diverse fasi di funzionamento. L'iniettore risulta anche essere più semplice ed affidabile grazie alla minor complessità costruttiva ed al 40% in meno di componenti.
Grazie alla nuova tipologia di iniettori, è possibile realizzare strategie volte all'ottimizzazione della combustione sempre più avanzate, come quella "dell'injection Rate Shaping" che prevede due iniezioni consecutive così ravvicinate da generare un profilo continuo e modulato dell'erogazione del combustibile nei cilindri. Con questa modalità si migliora il processo di combustione a vantaggio della silenziosità e delle emissioni di particolato ed ossidi di azoto (NOx), oggi i Multijet II soddisfano ampiamente la normativa Euro 5 e al tempo stesso segnano un passo decisivo verso futuri e più severi livelli normativi.

 

Pneumatici di ultima generazione

Alle ottime performance della nuova Ypsilon nel campo della riduzione di CO2 contribuisce una nuova generazione di pneumatici da 15" a bassa resistenza sviluppata da Goodyear. Progettati con tecnologie innovative e con materiali di ultima generazione, i pneumatici Goodyear EfficientGrip hanno una struttura più leggera che consente la riduzione della resistenza al rotolamento. Questo significa minor emissioni di CO2 nell'ambiente, un minor consumo di carburante, senza alcun compromesso nelle prestazioni di guida.


Green-Tech: sistema Start&Stop e Gear Shift Indicator

Tutti i motori benzina e Diesel sono dotati del dispositivo Start&Stop, già adottato dai modelli Musa e Delta, che gestisce lo spegnimento temporaneo del motore e il suo successivo riavvio in modo da ridurre il consumo di carburante e le emissioni di CO2. Pensato in particolare per la guida in città, il sistema spegne automaticamente il motore quando le condizioni del traffico impongono un arresto del veicolo (ad esempio semafori rossi, code e soste temporanee) mantenendo attive tutte le funzioni che garantiscono il comfort e la sicurezza a bordo (luci, climatizzatore, radio e tergicristalli).
Spegnendo il motore quando la vettura è ferma si evita di consumare carburante inutilmente (fino a -15% nel ciclo urbano), si abbattono le emissioni e si migliora il comfort acustico.
Il dispositivo è attivabile/disattivabile tramite il pulsante posto sulla plancia.
Le motorizzazioni dotate di Start&Stop prevedono inoltre il Gear Shift Indicator (GSI), un vero e proprio "copilota" che suggerisce in modo discreto al guidatore di effettuare un cambio marcia, portando all'utilizzo più efficiente del propulsore in termini di consumi. Attraverso un'apposita indicazione sul quadro di bordo, il GSI può suggerire di innestare una marcia superiore per permettere al motore di ruotare ad un regime più basso oppure di scalare marcia per sfruttare al meglio la coppia disponibile.


Piacere di guida: sospensioni rinnovate e telaio innovativo

La nuova Ypsilon è un'auto dove vivere momenti rilassanti e viaggiare in modo confortevole grazie anche alle sospensioni che sono state rinnovate in modo da garantire controllo e comfort ai massimi livelli. In dettaglio, rispetto al modello attuale, la nuova Ypsilon propone un'inedita sospensione anteriore con schema Mc Pherson che è stata alleggerita e con prestazioni a crash "di alto livello". L'alleggerimento è stato ottenuto con un braccio inferiore monoguscio in materiale ultra alto resistenziale - è il primo utilizzo in Europa per componenti Chassis - e con una traversa modulare realizzata con lamiere a basso spessore in acciaio alto resistenziale. Predisposta per future applicazioni, la traversa interfaccia la cosiddetta terza linea di carico per un deciso miglioramento della prestazione crash durante urto ad alta velocità, urto pedone e urto assicurazione.
La nuova sospensione anteriore ha un tassello attacco ammortizzatore di tipo "sdoppiato" che permette di trasmettere alla scocca i carichi attraverso due vie differenti e quindi di avere un maggiore filtraggio delle vibrazioni strada e un migliore comportamento acustico grazie ad un irrigidimento dinamico della gomma inferiore rispetto a quello del modello attuale, garantendo contemporaneamente la miglior efficienza dell'ammortizzatore grazie ad una rigidezza assiale non inferiore all'attuale.
Inoltre, la sospensione anteriore adotta una nuova barra stabilizzatrice che ne migliora l'efficienza passando dalla soluzione con attacco al braccio sospensione ad una soluzione di attacco tramite una bielletta su ammortizzatore, massimizzando l'effetto antirollio della barra. Oltre all'efficienza è stato ottimizzato anche il peso della barra stabilizzatrice, sempre a pari effetto antirollio. Infine, le boccole del braccio della sospensione anteriore sono state studiate e progettate per ottenere il migliore comfort durante la marcia e su sfondo sconnesso, e hanno contribuito al miglioramento acustico grazie al conseguimento di un irrigidimento dinamico inferiore all'attuale.
La sospensione posteriore ad assale torcente prevede una nuova boccola di dimensione maggiore rispetto all'attuale Ypsilon, la quale garantisce un incremento di comfort su sconnesso ed un miglioramento nell'isolamento acustico senza alcuna penalizzazione nella tenuta di strada. La forma è stata studiata per ottimizzare l'assorbimento delle asperità longitudinali senza penalizzare le altre prestazioni elastocinematiche della sospensione posteriore.
Novità sono presenti anche sull'autotelaio della nuova Ypsilon che è stato sviluppato secondo due linee guida: sicurezza e alleggerimento. In particolare, è stato possibile conciliare queste due prestazioni grazie ad un esteso impiego di materiali alto-resistenziali che ha consentito di aumentare la capacità di assorbimento dell'energia negli urti sia frontali sia laterali ed al contempo di alleggerire la struttura. Rispetto al modello precedente, un altro elemento di innovazione è l'implementazione di una terza linea di carico nell'anteriore che permette un più efficace controllo delle deformazioni negli urti frontali grazie alla capacità di trasferire i carichi verso la parte bassa del veicolo, più resistente, e quindi di ridurre le intrusioni in abitacolo. Infine, anche le parti avvitate dimostrano l'evoluzione tecnica di questo pianale come l'impiego di acciai temprati altamente performanti per la traversa paraurti anteriore e l'adozione di materiali plastici "nobili" (lo Xenoy) leggeri e resistenti sulla traversa paraurti posteriore.


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